Salta al contenuto
ISO 9001:2015 · Società Benefit · Roma e online

Liquidazione volontaria SRL e SRLS Assistenza professionale per chiudere la società

Dalla verifica iniziale al bilancio finale e alla cancellazione: commercialisti e supporto legale coordinati da ISY, per imprese e studi professionali. A Roma e da remoto in tutta Italia.

Professionisti abilitatiServizi anche onlineDue sedi a Roma
ISY Servizi Professionali

Una liquidazione seguita con competenza

  • Competenze contabili, fiscali e legali coordinate
  • Analisi preventiva di debiti e criticità
  • Referente unico, online o in sede
  • Preventivo definito sulle attività necessarie
ISO9001:2015
RomaDue sedi
OnlineIn tutta Italia

Valutiamo la situazione della società per impostare una chiusura ordinata, con attenzione ai rischi per soci e amministratori.

ISO 9001:2015Società certificata
In Sede e OnlineServizi da remoto ovunque tu sia
Professionisti abilitatiCompetenze multidisciplinari
Società BenefitImpegno strutturato
SRL e SRLSAnalisi della situazione concreta
Competenze integrateContabilità, fisco e supporto legale
Preventivo dedicatoAttività e costi definiti sui documenti
Imprese e studiAssistenza a Roma e da remoto
Chiusura società con assistenza ISY

Liquidare una SRL: cosa significa e come ti assistiamo

La liquidazione volontaria di una SRL è il percorso che, dopo lo scioglimento, porta a realizzare le attività, definire i debiti e ripartire ai soci l’eventuale residuo, fino al bilancio finale e alla cancellazione dal Registro delle Imprese. Smettere di fatturare o chiudere la partita IVA non completa, da solo, questo percorso.

ISY affianca soci, amministratori e liquidatori nella chiusura di SRL e SRLS, coordinando gli aspetti contabili, fiscali e societari. Collaboriamo anche con commercialisti, tributaristi e studi professionali che richiedono supporto per le società dei propri clienti.

Tre fasi con funzioni diverse
FaseCosa comporta
ScioglimentoSi accerta una causa prevista dalla legge o si assume la decisione dei soci, con la pubblicità richiesta.
LiquidazioneIl liquidatore gestisce attività, passività e adempimenti per concludere i rapporti della società.
CancellazioneSi conclude il percorso nel Registro delle Imprese, dopo il bilancio finale e gli altri presupposti applicabili.

Cosa puoi affidare a ISY

  • Analisi preliminare: lettura della situazione societaria, contabile e debitoria, per individuare criticità e attività necessarie.
  • Impostazione del percorso: verifica della causa di scioglimento, degli atti e del coinvolgimento del notaio quando richiesto.
  • Affiancamento al liquidatore: supporto nella gestione dei dati contabili, dei bilanci e degli adempimenti fiscali.
  • Coordinamento delle pratiche camerali: comunicazioni, depositi e cancellazione secondo le fasi dell’incarico.
  • Supporto legale, se necessario: esame dei rapporti contrattuali, delle contestazioni e dei profili di responsabilità.

Su richiesta, un commercialista partner può affiancare il liquidatore nominato dalla società. Attività comprese, ripartizione dei compiti e prestazioni ulteriori vengono definite nel preventivo: la sola trasmissione di una pratica camerale ha un ambito diverso dall’assistenza all’intera liquidazione.

Riferimenti: Codice civile, artt. 2484–2496.

Contenuto a cura della Dott.ssa Mariacarla D’Amico, commercialista.
Aggiornamento della pagina: .

Tariffe orientative e ambito del servizio

Quanto costa liquidare una SRL?

Il costo dipende dal lavoro effettivamente necessario: ordine della contabilità, debiti da verificare, beni da realizzare, rapporti con dipendenti, contenziosi e durata della procedura. Le seguenti fasce orientative ISY servono a inquadrare l’impegno professionale; il preventivo definitivo richiede l’analisi dei documenti.

Fasce indicative per livello di complessità
ComplessitàFascia orientativa
Bassa€700–1.500
Media€1.500–2.500
Alta€2.500–4.000
Molto altaSu analisi documentale

Il preventivo precisa compensi, trattamento IVA, diritti, imposte, spese e prestazioni eventualmente separate, compreso l’intervento notarile quando necessario. Le fasce non costituiscono un prezzo complessivo garantito per qualsiasi società.

Se ti serve solo la pratica di messa in liquidazione

Per la comunicazione di messa in liquidazione in Camera di Commercio, la tariffa esposta è €150 + IVA, con €157 di diritti indicati per la pratica, da confermare in base agli adempimenti e agli importi applicabili. È un singolo passaggio camerale: non comprende automaticamente l’intera assistenza alla chiusura, i bilanci o l’eventuale atto notarile.

Descrivici la situazione della società

Per una prima valutazione indica se la società è ancora operativa, se dispone di beni o crediti, se ha dipendenti, debiti o controversie e se i bilanci sono aggiornati. Visura e ultimo bilancio, oppure una situazione contabile recente, permettono di definire meglio il lavoro.

Un percorso coordinato

Come funziona il servizio di liquidazione ISY

  1. Verifica preliminare e definizione dell’incarico

    Esaminiamo documenti e posizioni aperte, individuiamo le integrazioni necessarie e formuliamo una proposta. Se emergono criticità incompatibili con una chiusura ordinaria, il percorso viene rivalutato prima di procedere.

  2. Scioglimento e nomina del liquidatore

    Si individua il presupposto corretto, si coordinano gli atti e le iscrizioni necessarie e si organizza il passaggio dagli amministratori al liquidatore.

  3. Gestione della fase liquidatoria

    Il liquidatore cura le operazioni sul patrimonio e i rapporti pendenti. I professionisti ISY forniscono l’assistenza contabile, fiscale e legale prevista dall’incarico, comprese le eventuali regolarizzazioni.

  4. Bilancio finale ed eventuale riparto

    A operazioni concluse si predispone il bilancio finale, verificando somme attribuibili ai soci, registrazione ove dovuta, deposito e modalità di approvazione.

  5. Cancellazione e adempimenti conclusivi

    Si coordinano la pratica al Registro delle Imprese, le comunicazioni agli enti, gli obblighi dichiarativi e la conservazione della documentazione.

Il confronto con ISY e lo scambio dei documenti possono avvenire da remoto in tutta Italia o in sede a Roma. Atti notarili, firme e formalità vengono organizzati secondo le modalità consentite per il singolo caso.

Amministratori e liquidatore: ruoli da tenere distinti

Gli amministratori devono accertare senza indugio la causa di scioglimento e curarne la pubblicità. Dal verificarsi della causa, la gestione deve preservare integrità e valore del patrimonio sociale. La cessazione dalla carica avviene con l’iscrizione della nomina del liquidatore: il passaggio di libri sociali, situazione dei conti e rendiconto va documentato anche quando le cariche sono ricoperte dalla stessa persona.

Riferimenti: Codice civile, artt. 2484–2496 · Camera di Commercio di Roma: scioglimento, liquidazione e cancellazione.

Liquidazione SRL senza notaio: quando è possibile?

La chiusura senza notaio non è un’opzione disponibile per ogni società. Se i soci decidono volontariamente lo scioglimento ai sensi dell’art. 2484, primo comma, n. 6, serve il verbale notarile. Quando invece ricorre effettivamente una delle cause dei numeri 1–5, si può valutare il percorso con accertamento degli amministratori e successiva nomina del liquidatore, nel rispetto delle istruzioni del Registro competente.

Una società inattiva non è automaticamente liquidabile senza notaio. L’assenza di fatturato o di clienti non equivale, da sola, all’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale. Anche l’inattività dell’assemblea è un presupposto diverso dalla semplice inattività commerciale.

ISY verifica i presupposti documentabili prima di impostare gli atti. Per i singoli adempimenti puoi consultare anche la comunicazione di scioglimento e la comunicazione di liquidazione al Registro delle Imprese.

Riferimenti: Camera di Commercio di Firenze: presupposti della procedura senza notaio.

Verifiche prima di iniziare

Chiudere una SRL con debiti: cosa va valutato

La presenza di debiti verso fornitori, banche, Erario o enti previdenziali richiede una lettura concreta della situazione. Occorre confrontare importi, scadenze e grado dei crediti con la liquidità disponibile, il valore recuperabile dei beni e l’effettiva esigibilità dei crediti.

  • Risorse sufficienti e rapporti definibili: si può valutare una liquidazione volontaria con un piano ordinato delle operazioni.
  • Passività incerte o contestate: servono verifiche contabili e legali prima di distribuire somme o concludere la procedura.
  • Crisi o insolvenza: è necessaria una valutazione degli strumenti appropriati, perché la liquidazione volontaria non sostituisce la disciplina della crisi.

Liquidazione volontaria e liquidazione giudiziale sono percorsi diversi. La seconda è una procedura disciplinata dal Codice della crisi, applicabile quando ricorrono i relativi presupposti. Se l’impresa non riesce ad adempiere regolarmente, il primo passo è l’analisi della crisi d’impresa, prima della scelta degli adempimenti di chiusura.

Le somme non possono essere distribuite ai soci pregiudicando i creditori. Eventuali acconti sul riparto richiedono le condizioni dell’art. 2491 del Codice civile; fideiussioni e garanzie personali vanno esaminate separatamente.

Riferimenti: Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, D.Lgs. 14/2019 · Codice civile, artt. 2484–2496.

Quanto tempo occorre per liquidare e cancellare una SRL?

La durata complessiva dipende dai rapporti da chiudere, non dalla sola velocità di invio delle pratiche. Crediti difficili da incassare, beni da vendere, contenziosi e bilanci arretrati possono prolungare la liquidazione. Anche una società inattiva richiede verifiche su conti, posizioni fiscali e obblighi pendenti.

Per la singola pratica camerale di messa in liquidazione, il tempo operativo indicato è in genere 2–3 giorni lavorativi con documentazione completa. Non è il tempo necessario a chiudere la società e va distinto dall’istruttoria dell’ufficio e dalle eventuali richieste di integrazione.

I 90 giorni riguardano il bilancio finale. Nell’approvazione tacita, il termine per i reclami dei soci decorre dall’iscrizione dell’avvenuto deposito, non dal semplice invio della pratica. Quando ricorrono i presupposti, l’approvazione espressa di tutti i soci consente di valutare la cancellazione contestuale, con i documenti e le quietanze richiesti.

Riferimenti: Camera di Commercio di Torino: deposito del bilancio finale · Camera di Commercio di Torino: bilancio finale e cancellazione contestuale.

Contabilità, bilanci e fiscalità

Quali bilanci servono durante la liquidazione?

La documentazione cambia nelle diverse fasi. Il passaggio dagli amministratori al liquidatore, i bilanci annuali e il bilancio finale hanno funzioni distinte: la cessazione dell’attività commerciale non interrompe automaticamente gli obblighi contabili e dichiarativi.

Documentazione contabile nelle tre fasi
FaseDocumenti e verifiche
AvvioLibri sociali, situazione dei conti alla data di efficacia dello scioglimento e rendiconto della gestione successiva all’ultimo bilancio approvato, consegnati dagli amministratori; ricognizione di attività e passività.
Durante la proceduraBilanci annuali, approvazione e deposito secondo l’art. 2490 del Codice civile; criteri contabili coerenti con la fase liquidatoria e con l’eventuale continuazione dell’attività.
ConclusioneBilancio finale con indicazione dell’eventuale parte spettante a ciascun socio; relazioni degli organi di controllo quando dovute, deposito e approvazione.

Situazione iniziale e criteri contabili

All’avvio si verificano consistenza e recuperabilità delle attività, debiti e costi necessari alla conclusione. Le valutazioni devono seguire la disciplina contabile applicabile: non è corretto ridurre la contabilità di liquidazione a una semplice gestione per cassa.

OIC 5: attenzione alla versione applicabile. Il nuovo principio pubblicato nel luglio 2026 si applica agli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata dal 2026. Sono previste disposizioni transitorie per le società che già applicavano la versione precedente. Il professionista individua il regime pertinente prima di definire criteri di valutazione e schemi di bilancio.

Bilanci annuali e dichiarazioni

Se la procedura attraversa più esercizi, non si attende la chiusura per predisporre il bilancio: restano gli adempimenti annuali. Sul piano fiscale vanno individuati periodi d’imposta, dichiarazioni e versamenti dovuti. Eventuali arretrati richiedono un’attività specifica di ricostruzione o regolarizzazione contabile.

Bilancio finale e piano di riparto

Il bilancio finale rappresenta l’esito delle operazioni e indica l’eventuale quota spettante a ciascun socio. Il piano di riparto può essere incluso nel documento o allegato. Contenuto e prospetti vanno definiti secondo le regole applicabili, senza presumere che ogni società debba produrre indistintamente tutti i documenti di un bilancio ordinario completo.

Se sono previste assegnazioni ai soci, va verificata la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate prima del deposito camerale, considerando la natura delle attribuzioni. Il caso dei soli crediti tributari richiede una valutazione specifica: non va equiparato automaticamente a una distribuzione di denaro. Per l’adempimento telematico è disponibile il servizio di deposito del bilancio finale di liquidazione.

Riferimenti: OIC 5 — Bilanci di liquidazione, luglio 2026 (PDF) · Codice civile, artt. 2484–2496 · Agenzia delle Entrate: consulenza giuridica n. 901-1/2023 sulla registrazione del bilancio finale (PDF).

Cancellazione della società e responsabilità residue

Completata la liquidazione e approvato il bilancio finale, si procede alla cancellazione secondo i presupposti previsti. Vanno coordinati anche cessazione della partita IVA, posizioni presso gli enti, dichiarazioni finali e conservazione dei libri e della documentazione.

La cancellazione non è una liberazione generalizzata da ogni responsabilità. L’art. 2495 del Codice civile consente ai creditori sociali insoddisfatti di agire verso i soci nei limiti delle somme riscosse in base al bilancio finale e verso i liquidatori se il mancato pagamento dipende da loro colpa. Restano da valutare eventuali responsabilità degli amministratori e obblighi derivanti da garanzie personali.

Sul piano tributario e contributivo, l’art. 28, comma 4, del D.Lgs. 175/2014 differisce di cinque anni dalla richiesta di cancellazione gli effetti dell’estinzione per gli specifici atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione indicati dalla norma. Non significa che ogni debito si estingua automaticamente dopo cinque anni.

Una chiusura correttamente documentata permette di ricostruire operazioni, pagamenti e riparti. I casi controversi richiedono un esame dedicato di consulenza legale aziendale, anche in relazione alla condotta degli organi sociali.

Riferimenti: Codice civile, artt. 2484–2496 · D.Lgs. 175/2014, art. 28: effetti tributari della cancellazione.

Documenti utili per la valutazione iniziale

Non è necessario avere già predisposto tutta la pratica: il primo confronto serve anche a individuare ciò che manca. Per inquadrare il caso sono utili i seguenti documenti, da integrare secondo la situazione concreta.

Società, soci e amministratori
  • Visura aggiornata, atto costitutivo e statuto.
  • Composizione della compagine sociale e dati degli amministratori.
  • Eventuali delibere, accertamenti di scioglimento e nomina del liquidatore già adottati.
  • Informazioni sulle firme digitali e sulle deleghe disponibili.
Contabilità, patrimonio e posizioni fiscali
  • Ultimo bilancio approvato e situazione contabile aggiornata.
  • Elenco di beni, crediti, debiti, disponibilità bancarie e finanziamenti soci.
  • Dichiarazioni fiscali, versamenti, rateazioni, cartelle e comunicazioni degli enti.
  • Indicazione di bilanci o dichiarazioni non ancora presentati.
Contratti, personale e controversie
  • Contratti in corso, locazioni, leasing e finanziamenti.
  • Posizioni dei dipendenti, collaboratori e relativi obblighi.
  • Contenziosi, contestazioni dei creditori e garanzie personali.
  • Informazioni sulle operazioni ancora necessarie per cessare l’attività.
Competenze coordinate

Servizio supervisionato dai professionisti ISY

  • Dott.ssa Mariacarla D’Amico

    Commercialista: riferimento per la valutazione contabile e fiscale, i bilanci di liquidazione e il coordinamento degli adempimenti societari.

  • Avv. Roberto De Santis

    Avvocato: supporto per i profili di diritto societario, i rapporti contrattuali e le eventuali questioni di responsabilità e contenzioso.

Le competenze vengono coinvolte in base alle esigenze della società e alle attività concordate. Un referente ISY coordina lo scambio di documenti e informazioni; i ruoli e le responsabilità del liquidatore restano quelli propri della carica.

Collaborazioni tra professionisti

Convenzioni per commercialisti e studi professionali

ISY collabora stabilmente con commercialisti, tributaristi e altri studi professionali che desiderano un supporto nella liquidazione delle società assistite. Lo studio può richiedere un affiancamento su una fase specifica oppure un coordinamento più ampio, secondo la situazione del cliente e l’organizzazione del lavoro.

Supporto operativo e competenze specialistiche

La collaborazione può riguardare la verifica preliminare, le posizioni contabili da regolarizzare, i bilanci e il riparto, oppure le pratiche al Registro delle Imprese. Se emergono questioni societarie o controversie, si valuta il coinvolgimento del supporto legale. Incarichi, firme e responsabilità vengono individuati per ciascuna attività.

Condizioni dedicate e rapporto con il cliente

Per rapporti continuativi è possibile definire una convenzione con condizioni economiche dedicate, sulla base delle prestazioni richieste e della frequenza della collaborazione. Si concordano referenti, documenti da trasmettere, modalità di aggiornamento e restituzione delle ricevute.

Lo studio mantiene il rapporto con il proprio cliente; il coinvolgimento di ISY viene organizzato con il professionista incaricato. Per valutare una convenzione, descrivi le esigenze dello studio e le attività sulle quali cerchi supporto: potremo formulare una proposta coerente con il lavoro effettivo.

Risposte ai dubbi più frequenti

Domande sulla liquidazione di SRL e SRLS

Quanto costa la liquidazione di una SRL?

Le fasce orientative ISY sono €700–1.500 per i casi di bassa complessità, €1.500–2.500 per quelli di media complessità ed €2.500–4.000 per quelli di alta complessità. I casi molto complessi richiedono un’analisi documentale. Il preventivo precisa attività comprese, compensi, IVA, spese e prestazioni ulteriori.

Quanto tempo serve per chiudere una SRL?

Non esiste una durata uguale per tutte le società: incidono crediti da incassare, debiti, beni da vendere, contenziosi e regolarità contabile. I 90 giorni dell’approvazione tacita decorrono dall’iscrizione dell’avvenuto deposito del bilancio finale e non rappresentano la durata dell’intera liquidazione.

Si può liquidare una SRL senza notaio?

Solo quando ne ricorrono i presupposti. Per le effettive cause dell’art. 2484, primo comma, numeri 1–5, può essere valutato il percorso con accertamento degli amministratori e successiva nomina del liquidatore. La decisione volontaria dei soci prevista dal numero 6 richiede invece il verbale notarile.

Una SRLS segue una procedura più semplice?

La forma semplificata non elimina la liquidazione, la nomina del liquidatore o il bilancio finale. Anche per una SRLS il percorso dipende dalla causa di scioglimento, dalla situazione patrimoniale e dagli adempimenti applicabili.

Si può chiudere una SRL con debiti?

La presenza di debiti richiede di verificare risorse disponibili, scadenze e diritti dei creditori. Se emergono crisi o insolvenza occorre valutare gli strumenti previsti dalla relativa disciplina. Liquidazione volontaria e cancellazione non cancellano automaticamente debiti o responsabilità.

La chiusura della partita IVA cancella anche la società?

No. La cessazione della partita IVA e la cancellazione dal Registro delle Imprese sono adempimenti diversi. Devono essere coordinati con la conclusione delle operazioni, i bilanci e le dichiarazioni dovute.

Chi gestisce la società durante la liquidazione?

La gestione liquidatoria spetta al liquidatore nei limiti dei poteri attribuiti. Gli amministratori cessano dalla carica con l’iscrizione della sua nomina e devono curare il passaggio della documentazione. ISY può affiancare il liquidatore con assistenza contabile, fiscale e, quando necessaria, legale.

Bisogna depositare i bilanci mentre la società è in liquidazione?

Sì. Durante la liquidazione restano i bilanci annuali e i relativi adempimenti previsti dall’art. 2490 del Codice civile. Alla conclusione si redige il bilancio finale, con indicazione dell’eventuale riparto spettante ai soci.

Per il bilancio finale bisogna sempre attendere 90 giorni?

Il termine riguarda l’approvazione tacita e decorre dall’iscrizione dell’avvenuto deposito. È possibile valutare l’approvazione espressa di tutti i soci e la cancellazione contestuale, quando ricorrono i presupposti e sono disponibili le quietanze e gli altri documenti richiesti dal Registro competente.

Il servizio ISY può essere gestito online?

Raccolta dei documenti, confronto con i professionisti e gestione degli adempimenti possono essere organizzati da remoto. Eventuali atti notarili, firme e formalità seguono le modalità previste per il caso concreto.

ISY collabora anche con commercialisti e studi professionali?

Sì. Commercialisti, tributaristi e altri studi possono richiedere supporto su singole fasi o sull’intero percorso. Per la collaborazione continuativa si possono concordare convenzioni con attività, referenti e condizioni economiche dedicate.

Servizi collegati alla chiusura della società

Se ti occorre un adempimento specifico, oppure l’analisi evidenzia esigenze diverse, questi servizi permettono di approfondire l’attività pertinente.

Fonti normative e istituzionali

Riferimenti per approfondire i passaggi descritti. Le modalità documentali della pratica vanno verificate presso il Registro delle Imprese competente.

  1. Codice civile, artt. 2484–2496Cause di scioglimento, doveri degli organi sociali, bilanci, riparto e cancellazione.
  2. Camera di Commercio di Roma: scioglimento, liquidazione e cancellazioneIstruzioni operative per le diverse fasi e per la nomina del liquidatore.
  3. Camera di Commercio di Firenze: presupposti della procedura senza notaioCondizioni e limiti del percorso di scioglimento senza intervento notarile.
  4. Camera di Commercio di Torino: deposito del bilancio finaleContenuto del bilancio finale, deposito e termine per i reclami.
  5. Camera di Commercio di Torino: bilancio finale e cancellazione contestualeApprovazione espressa e documentazione per la cancellazione contestuale.
  6. OIC 5 — Bilanci di liquidazione, luglio 2026 (PDF)Criteri contabili; paragrafi 115–116 per decorrenza e disposizioni transitorie.
  7. Agenzia delle Entrate: consulenza giuridica n. 901-1/2023 sulla registrazione del bilancio finale (PDF)Risposta dell’Agenzia delle Entrate pubblicata dalla Camera di Commercio di Torino; trattamento delle attribuzioni ai soci.
  8. D.Lgs. 175/2014, art. 28: effetti tributari della cancellazioneComma 4: differimento degli effetti dell’estinzione per gli atti individuati dalla norma.
  9. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, D.Lgs. 14/2019Definizioni e disciplina da considerare quando emergono crisi o insolvenza.

Vuoi valutare la liquidazione della tua società?

Scrivici indicando la situazione attuale e le attività da completare. Individueremo i documenti necessari per formulare un preventivo.

Scrivici per informazioni