Gestione colf e badanti: dalle buste paga agli adempimenti
ISY segue la gestione amministrativa del lavoro domestico per famiglie che impiegano colf, badanti, baby sitter e assistenti familiari. Elaboriamo le buste paga e i conteggi del rapporto e, secondo i servizi richiesti, curiamo assunzione, contratto, adempimenti INPS e cessazione.
Il servizio è disponibile online in tutta Italia. La famiglia comunica presenze e variazioni; ISY verifica i dati, predispone i documenti e fornisce assistenza sui principali aspetti retributivi e contrattuali. Puoi affidarci un nuovo rapporto oppure chiedere di prendere in gestione uno già attivo, dopo la ricostruzione della situazione iniziale.
Il vantaggio è avere cedolini, ferie, tredicesima, TFR e scadenze gestiti in modo coordinato, con tariffe pubblicate e professionisti di riferimento. Il compenso ISY per la gestione resta distinto dallo stipendio, dai contributi e dalle altre somme dovute al lavoratore o agli enti.
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Quanto costa la gestione di colf e badanti?
Il pacchetto ISY di elaborazione buste paga e assistenza ordinaria costa €200 annuali. Comprende 13 cedolini, cioè 12 mensilità ordinarie e la tredicesima, oltre alle attività indicate di seguito. Assunzione, cessazione e gestione degli avvisi contributivi hanno tariffe separate.
| Servizio | Tariffa |
|---|---|
| Gestione annuale: 13 cedolini, certificazione delle retribuzioni, calcolo TFR, monitoraggio ferie, permessi e malattia, consulenza di base continuativa | €200annuali |
| Comunicazione di assunzione INPS e contratto | €50 |
| Licenziamento o dimissioni con conteggi finali | €50 |
| Generazione, scarico e invio degli avvisi di pagamento contributi INPS tramite pagoPA | €50 |
| Invio della richiesta di sospensione contributiva | €25 |
| Sola certificazione annuale delle retribuzioni, comunemente chiamata “CU colf” | €15 |
| Solo calcolo della tredicesima annuale | €15 |
| Solo conteggio e rivalutazione del TFR annuale | €15 |
Cosa è incluso nei €200 annuali
- Elaborazione dei prospetti paga ordinari e della tredicesima.
- Predisposizione della certificazione annuale delle retribuzioni corrisposte.
- Calcolo e monitoraggio del TFR maturato.
- Gestione dei dati su ferie, permessi e trattamento della malattia.
- Consulenza di base continuativa sul rapporto domestico gestito.
Le tariffe singole per certificazione annuale, tredicesima e TFR riguardano attività richieste separatamente: non si sommano nuovamente alle stesse attività già comprese nel pacchetto. Prima dell’avvio definiamo le pratiche necessarie e il servizio richiesto, comprese eventuali ricostruzioni di periodi precedenti.
Il costo del servizio non è il costo della colf o della badante. Retribuzione, contributi INPS, ferie, tredicesima e TFR del lavoratore sono importi distinti dal compenso per l’elaborazione. La predisposizione degli avvisi pagoPA non coincide con il loro pagamento, che va effettuato entro le scadenze.
Come funziona la gestione online
- Inquadramento del rapporto e servizio richiesto
Raccogliamo dati di datore e lavoratore, mansioni, orario, retribuzione e convivenza. Per rapporti già attivi esaminiamo contratto, precedenti cedolini, ratei e versamenti disponibili.
- Contratto e adempimenti iniziali
Verifichiamo livello e condizioni; se incaricata, ISY predispone la lettera di assunzione e la comunicazione INPS. Eventuali dati mancanti o criticità vengono segnalati prima di procedere.
- Presenze e buste paga
La famiglia comunica ore, ferie, malattia, festivi e variazioni secondo le modalità concordate. Elaboriamo i cedolini e aggiorniamo gli elementi maturati, trasmettendo i documenti online.
- Scadenze e vicende del rapporto
Seguiamo gli adempimenti compresi nell’incarico, la certificazione annuale e i conteggi richiesti. In caso di variazioni o cessazione verifichiamo comunicazioni, preavviso e competenze finali.
Esempio: una colf non convivente per alcune ore a settimana
Una famiglia concorda pulizie e riordino per tre mattine alla settimana. Prima dell’inizio occorre definire mansioni, livello, distribuzione delle ore e paga e inviare la comunicazione INPS. Ogni mese la famiglia segnala le presenze e le assenze; il cedolino distingue retribuzione, eventuali maggiorazioni e quote a carico del lavoratore.
Nel corso dell’anno si monitorano ferie, tredicesima e TFR. I contributi seguono le proprie scadenze trimestrali. Se l’orario cambia o il rapporto termina, si eseguono le verifiche e le pratiche pertinenti, secondo l’incarico.
Documenti per assunzione e gestione del rapporto
Datore di lavoro e lavoratore
- Documenti d’identità e codici fiscali.
- Residenza o domicilio, recapiti e dati necessari alle comunicazioni.
- Per lavoratori extra UE, documentazione sul soggiorno e sul diritto a lavorare, quando richiesta.
- Deleghe per gli adempimenti affidati a ISY ed eventuali coordinate utili al pagamento della retribuzione.
Condizioni del rapporto e situazione precedente
- Mansioni effettive, livello previsto, convivenza o non convivenza.
- Ore e giorni di lavoro, retribuzione, data di avvio e durata del contratto.
- Per una badante, tipo di assistenza e condizioni della persona assistita rilevanti per l’inquadramento.
- Per rapporti già attivi: lettera di assunzione, codice rapporto INPS, cedolini, contributi versati, ferie residue, tredicesima e TFR maturato.
- Per variazioni o cessazione: data dell’evento, documenti e comunicazioni già scambiati.
Cosa comunicare per il cedolino mensile
- Presenze, ore ordinarie, straordinari e lavoro festivo.
- Ferie, permessi, assenze e relative date.
- Malattia, maternità, infortunio o sostituzioni, con la documentazione pertinente.
- Acconti e anticipi già corrisposti, modifiche dell’orario o della retribuzione.
Moduli per assunzione, variazione e cessazione
Scegli il modulo relativo alla pratica e compila i dati richiesti. Segnala subito eventuali periodi già lavorati o scadenze vicine.
Assunzione di colf, badanti e baby sitter
Il contratto deve riflettere il lavoro effettivamente svolto. Mansioni, autonomia, assistenza a persone autosufficienti o non autosufficienti, formazione, orario e convivenza incidono sull’inquadramento. La sola denominazione “colf” o “badante” non basta a scegliere il livello e la retribuzione.
Verifichiamo le condizioni del CCNL lavoro domestico applicato, i minimi retributivi aggiornati e gli elementi della lettera di assunzione. Per conviventi e prestazioni notturne occorre valutare anche riposi, vitto e alloggio e specifiche modalità della prestazione.
La prova va regolarizzata fin dal primo giorno. La comunicazione di assunzione all’INPS deve essere trasmessa entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio, anche se festivo e anche quando è previsto un periodo di prova. Inviare i dati a ISY all’ultimo momento non equivale ad aver effettuato la comunicazione.
Fonti: INPS, formalizzare l’assunzione, CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025 e Ministero del Lavoro, minimi retributivi 2026. Per l’assistenza alle pratiche consulta anche assunzioni e regolarizzazione.
Busta paga colf e badanti: cosa viene calcolato
Il CCNL lavoro domestico prevede la consegna del prospetto paga in occasione della retribuzione periodica. Il documento permette di ricostruire le somme dovute e quelle corrisposte; non sostituisce la comunicazione di assunzione né il versamento dei contributi.
- Retribuzione: paga contrattuale, ore o mensilità, eventuali scatti, superminimi e maggiorazioni.
- Assenze e riposi: ferie, permessi, festività e trattamento delle assenze secondo le regole applicabili.
- Contributi del lavoratore: quota da trattenere e distinguere da quella a carico del datore.
- Competenze maturate: tredicesima e TFR da monitorare durante il rapporto.
- Vitto e alloggio: valori o indennità nei casi previsti, in particolare per i conviventi.
Ferie, malattia e tredicesima
Le assenze vanno comunicate con date e causali corrette. Nel lavoro domestico l’INPS non eroga l’ordinaria indennità di malattia: il trattamento economico a carico del datore segue i limiti del CCNL. Maternità e infortunio hanno discipline distinte e non vanno trattati come normali assenze.
La tredicesima matura in relazione al servizio prestato e viene conteggiata secondo le regole contrattuali. Nel pacchetto annuale i 13 cedolini comprendono le 12 mensilità ordinarie e il prospetto della tredicesima.
TFR maturato e pagamento
Il TFR si accantona e si rivaluta secondo la disciplina applicabile. Il conteggio della quota maturata nel mese non significa che debba essere pagata automaticamente ogni mese. La liquidazione avviene normalmente alla cessazione; eventuali anticipazioni vanno valutate e documentate nel rispetto delle condizioni previste.
Fonti: CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025 (articoli 27, 34, 39 e 41) e INPS, prestazioni per il lavoratore domestico. Per un conteggio specifico consulta calcolo e verifica del TFR.
Contributi INPS per colf e badanti
Il datore versa all’INPS sia la propria quota sia quella a carico del lavoratore, trattenuta dalla retribuzione. Il calcolo dipende da ore retribuite, retribuzione effettiva, tipo e orario del rapporto; l’importo non coincide semplicemente con una percentuale della paga netta.
Per il 2026 gli importi sono stati comunicati con la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026. Devono essere utilizzati i valori riferiti al periodo e alla situazione effettiva, verificando anche le variazioni intervenute.
| Periodo lavorato | Finestra ordinaria di pagamento |
|---|---|
| Gennaio – marzo | Dal 1° al 10 aprile |
| Aprile – giugno | Dal 1° al 10 luglio |
| Luglio – settembre | Dal 1° al 10 ottobre |
| Ottobre – dicembre | Dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo |
Si verificano gli eventuali slittamenti delle scadenze per giorni festivi e le indicazioni dell’INPS. In caso di cessazione, il termine contributivo è diverso: entro 10 giorni dalla cessazione.
Se richiesto, ISY predispone e invia gli avvisi di pagamento pagoPA. La famiglia deve controllare il versamento e conservare le ricevute. Assenze, sospensioni e variazioni dell’orario vanno segnalate per verificare correttamente le ore soggette a contribuzione.
Fonti: INPS, contributi dovuti per il 2026 e INPS, versamento dei contributi.
Certificazione delle retribuzioni e “CU colf”
Il datore di lavoro domestico privato, ordinariamente, non è sostituto d’imposta: non trattiene l’IRPEF come un datore aziendale. Predispone una dichiarazione delle retribuzioni corrisposte, utile al lavoratore per verificare i propri obblighi dichiarativi.
Questo documento è spesso chiamato “CU colf”, ma va distinto dalla Certificazione Unica telematica trasmessa dai sostituti d’imposta. Il servizio ISY comprende la certificazione annuale nel pacchetto da €200; se richiesta da sola, la tariffa è €15.
Per la famiglia, i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori effettivamente versati possono essere dedotti dal reddito nei limiti previsti: rileva la sola quota a carico del datore, fino a €1.549,37 annui. Non rientrano in questa deduzione la quota del lavoratore o il compenso pagato a ISY.
Fonti: Agenzia delle Entrate, istruzioni sui redditi di lavoro dipendente, Agenzia delle Entrate, deduzione dei contributi domestici e CCNL, articolo 34.
Rapporti già iniziati, regolarizzazione e cessazione
Se il lavoro è iniziato senza comunicazione o con dati non corrispondenti alla situazione effettiva, occorre ricostruire date, mansioni, ore, pagamenti e contributi. ISY può assistere nella valutazione e negli adempimenti necessari, senza promettere l’assenza di sanzioni o l’eliminazione automatica delle pendenze.
Eventuali differenze retributive e controversie richiedono un esame specifico. Quando opportuno, si può valutare una conciliazione in sede protetta; un accordo con il lavoratore non cancella automaticamente gli obblighi verso gli enti previdenziali.
Chiudere il rapporto di lavoro
In caso di dimissioni o licenziamento si verificano preavviso, competenze residue e TFR, oltre agli adempimenti INPS. Il recesso nel lavoro domestico non elimina le tutele applicabili, ad esempio quelle connesse alla maternità, né consente di ignorare i termini contrattuali.
La comunicazione di cessazione all’INPS va effettuata entro 5 giorni. Questo termine è distinto dai 10 giorni previsti per il versamento dei contributi di chiusura. Per l’assistenza dedicata consulta la pagina sulla cessazione del rapporto di lavoro.
Gli errori da prevenire
- Far iniziare il lavoro o la prova prima della comunicazione obbligatoria.
- Concordare solo una paga “tutto compreso”, senza distinguere retribuzione e competenze maturate.
- Omettere ore aggiuntive, ferie o periodi di malattia dalle comunicazioni mensili.
- Confondere la predisposizione dell’avviso contributivo con il suo effettivo pagamento.
- Rinviare la verifica di ferie, tredicesima e TFR fino alla fine del rapporto.
Riferimenti: INPS, formalizzare l’assunzione, INPS, comunicazione di cessazione, INPS, contributi alla cessazione, INPS, regolarizzazione dei contributi domestici e CCNL, articoli 25 e 40.
Servizio supervisionato dai professionisti ISY
- Dott.ssa Mariacarla D’Amico
Commercialista iscritta all’ODCEC di Roma. Supervisiona payroll, adempimenti fiscali e gestione amministrativa dei rapporti di lavoro.
- Dott.ssa Olinda Baiardo
Commercialista e Revisore Legale. Segue i controlli documentali, gli adempimenti e le procedure professionali.
- Avv. Roberto De Santis
Avvocato Cassazionista. Segue i profili contrattuali, l’assistenza legale e le eventuali controversie di lavoro.
Le attività sono organizzate nell’ambito del sistema di gestione della qualità ISY certificato ISO 9001:2015.
Parlaci del rapporto domestico da gestire
Indicaci se devi assumere o se il rapporto è già attivo, le mansioni, l’orario settimanale e l’eventuale convivenza. Ti aiuteremo a individuare i documenti e i servizi necessari.
Buste paga e gestione colf: domande frequenti
Quanto costa il servizio buste paga colf e badanti?
Il pacchetto annuale ISY costa €200 e comprende 13 cedolini, certificazione annuale delle retribuzioni, calcolo TFR, monitoraggio ferie, permessi e malattia e consulenza di base. Assunzione, cessazione e gestione degli avvisi contributivi sono servizi separati, con tariffe indicate nella tabella. Stipendio e contributi del lavoratore non sono compresi nel compenso ISY.
I €200 annuali comprendono anche assunzione e contributi?
No. L’assunzione con contratto ha tariffa di €50; cessazione e conteggi finali €50; generazione, scarico e invio degli avvisi contributivi €50. Queste pratiche sono distinte dal pacchetto annuale cedolini e assistenza. Prima dell’avvio vengono individuati i servizi necessari e le condizioni dell’incarico.
La busta paga per colf e badanti è obbligatoria?
Il CCNL lavoro domestico prevede che il datore consegni il prospetto paga in occasione del pagamento periodico della retribuzione. Non è quindi un semplice documento facoltativo nel rapporto disciplinato dal CCNL. Il cedolino documenta gli elementi retributivi, ma non sostituisce gli adempimenti INPS.
Devo comunicare l’assunzione anche durante la prova?
Sì. L’assunzione va comunicata all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio, anche se è previsto un periodo di prova e anche quando il giorno precedente è festivo. Il periodo di prova deve essere correttamente pattuito e retribuito; non è un periodo di lavoro da lasciare irregolare.
Chi paga i contributi INPS della colf o badante?
Il datore di lavoro versa all’INPS l’importo complessivo, comprensivo della propria quota e di quella a carico del lavoratore trattenuta dalla retribuzione. Il pagamento segue di regola le scadenze trimestrali. L’invio dell’avviso pagoPA da parte di ISY non equivale all’esecuzione del versamento.
Quali contributi si applicano al lavoro domestico nel 2026?
Per il 2026 gli importi sono quelli comunicati dall’INPS con la circolare n. 9 del 3 febbraio 2026. Il calcolo dipende da ore retribuite, retribuzione e caratteristiche del rapporto. Non esiste un unico importo valido per tutte le colf e badanti; per ogni periodo va verificata la tabella pertinente.
Il datore domestico trattiene l’IRPEF in busta paga?
Il datore domestico privato normalmente non è sostituto d’imposta e non trattiene l’IRPEF. Il lavoratore deve verificare i propri obblighi dichiarativi e le imposte eventualmente dovute, sulla base delle retribuzioni e degli altri redditi. Le trattenute contributive sono distinte dalle ritenute fiscali.
Che cosa si intende per “CU colf”?
È la denominazione d’uso della dichiarazione annuale delle retribuzioni corrisposte dal datore domestico, utile per la dichiarazione dei redditi del lavoratore. È distinta dalla Certificazione Unica telematica dei sostituti d’imposta. ISY la comprende nel pacchetto annuale; se richiesta da sola, costa €15.
Il TFR può essere pagato automaticamente ogni mese?
La maturazione mensile e il pagamento sono due aspetti diversi. Il TFR viene conteggiato e rivalutato e, normalmente, liquidato alla cessazione. Eventuali anticipazioni vanno richieste e gestite secondo le condizioni applicabili: il rateo indicato nel conteggio non giustifica un’erogazione mensile automatica.
Come vengono gestite ferie, permessi e malattia?
La famiglia comunica periodi e causali delle assenze, affinché siano applicate le regole del CCNL. Il trattamento della malattia domestica resta a carico del datore nei limiti contrattuali; giorni retribuiti e conservazione del posto sono aspetti distinti. Maternità e infortunio seguono discipline proprie.
Cosa cambia per una colf o badante convivente?
La convivenza incide su orario, riposi, vitto e alloggio e altre condizioni del rapporto. Non significa disponibilità continuativa 24 ore su 24. L’inquadramento va verificato anche in base alle mansioni, alle condizioni della persona assistita e alla formazione del lavoratore.
Come si chiude il rapporto con una colf o badante?
Si verificano preavviso, tutele applicabili, ultima retribuzione, ferie residue, tredicesima e TFR. La cessazione va comunicata all’INPS entro cinque giorni; i contributi di chiusura seguono il termine di dieci giorni dalla cessazione. Le due scadenze riguardano adempimenti differenti.
È possibile regolarizzare un rapporto domestico già iniziato?
Occorre prima ricostruire date, ore, retribuzioni corrisposte e contributi. ISY può assistere nella valutazione e negli adempimenti, ma la regolarizzazione può comportare somme arretrate e sanzioni. Un’eventuale conciliazione con il lavoratore non elimina automaticamente gli obblighi contributivi.
Quali documenti servono per affidare il rapporto a ISY?
Servono documenti e codici fiscali delle parti, mansioni, orario, retribuzione, convivenza e data di avvio. Per lavoratori extra UE va verificata la documentazione richiesta per lavorare. Se il rapporto è già attivo occorrono anche contratto, comunicazioni INPS, precedenti cedolini, versamenti e dati su ferie e TFR.
I contributi versati per colf e badanti sono deducibili?
I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori effettivamente versati sono deducibili dal reddito, per la sola quota a carico del datore, fino a €1.549,37 annui. La deduzione non riguarda la quota del lavoratore né il compenso del servizio ISY. Occorre conservare la documentazione dei pagamenti.
Il simulatore online sostituisce la gestione professionale?
No. Una simulazione fornisce una stima orientativa basata sui dati inseriti. Il servizio verifica contratto, inquadramento, presenze, assenze, contributi e competenze maturate e predispone i documenti relativi al rapporto effettivo.
Conteggi, consulenza e tutela del rapporto
Per la gestione del personale di aziende e organizzazioni, consulta il servizio di payroll ed elaborazione paghe.
Vuoi fare prima una stima orientativa?
Il simulatore della busta paga colf può aiutarti a orientarti. I risultati dipendono dai dati e dai parametri utilizzati e non sostituiscono la verifica del rapporto, il cedolino elaborato sul caso concreto o gli adempimenti INPS.
Fonti ufficiali e contratto collettivo
Fonti per comunicazioni, contributi, retribuzioni e adempimenti del lavoro domestico. Gli importi annuali e le condizioni applicabili vanno riferiti al periodo e al rapporto effettivo.
- INPS — Formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico
- CCNL sulla disciplina del lavoro domestico, sottoscritto il 28 ottobre 2025 (FIDALDO/DOMINA e organizzazioni sindacali)
- Ministero del Lavoro: accordo sui minimi retributivi 2026
- INPS — Lavoratori domestici: i contributi dovuti per il 2026
- INPS — Il versamento online dei contributi dei lavoratori domestici
- INPS — Cessazione lavoratore domestico
- INPS — Messaggio n. 13156 del 14 agosto 2013
- INPS — Le prestazioni per il lavoratore domestico
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazione precompilata 2026: Quadro C lavoro dipendente
- Agenzia delle Entrate — Agevolazioni disabili: contributi dei servizi domestici e familiari
- INPS: F24 per lavoratori domestici