Tool professionale ISY · Consulenza del lavoro · Payroll · Conteggi di fine rapporto

Calcolo preavviso CCNL online
dimissioni, licenziamento e verifica payroll

Questo strumento consente di stimare il preavviso previsto dal CCNL in caso di dimissioni o licenziamento, selezionando contratto collettivo, codice CNEL, categoria/livello e anzianità di servizio.

Il tool è pensato come primo orientamento operativo: per cessazioni effettive, trattenute in busta paga, indennità sostitutive, contestazioni o gestione dell’ultimo cedolino, ISY affianca aziende, professionisti e lavoratori con un team di consulenti del lavoro, commercialisti e avvocati, integrando verifica del CCNL, contratto individuale, calendario aziendale e calcolo payroll.
🔎 Ricerca CCNL e codice CNEL 🧩 Livello / categoria 🧾 Anzianità di servizio 🗓️ Calendario vs lavorativi ⚖️ Dimissioni e licenziamento ✅ Verifica professionale ISY
Dal tool alla verifica professionale
Il preavviso incide su data di cessazione, ultima busta paga, trattenute, TFR e indennità sostitutiva. Per un conteggio utilizzabile nella gestione del rapporto è opportuno verificare CCNL, contratto individuale e condizioni applicate.

Tool gratuito, servizio professionale quando serve una verifica reale

Il calcolo del preavviso non è un semplice conteggio automatico: nella pratica deve essere coordinato con lettera di dimissioni o licenziamento, data di cessazione, elaborazione dell’ultima busta paga, TFR, ferie e permessi residui, eventuale indennità sostitutiva e corretta applicazione del CCNL.

ISY Servizi Professionali opera con un team composto da commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro e con processi organizzativi certificati ISO 9001:2015. Il simulatore è quindi uno strumento informativo utile per orientarsi, mentre la verifica definitiva viene svolta attraverso i servizi di consulenza del lavoro, payroll ed elaborazione paghe e conteggi di lavoro.

Cos’è il preavviso e perché il calcolo va verificato professionalmente

Il preavviso è il periodo minimo che deve intercorrere tra la comunicazione di licenziamento o dimissioni e la data di effettiva cessazione del rapporto. La durata dipende dal CCNL applicato, dalla categoria/livello, dall’anzianità di servizio e, in alcuni casi, dalla decorrenza prevista dal contratto collettivo.

Il calcolo può essere espresso in giorni di calendario, giorni lavorativi, mesi o combinazioni di mesi e giorni. Alcuni CCNL prevedono decorrenze fisse, ad esempio dal o dal 16° giorno del mese; altri fanno decorrere il termine dal giorno successivo alla comunicazione.

In caso di mancato rispetto del preavviso può sorgere il tema dell’indennità sostitutiva, della trattenuta in busta paga o del corretto inserimento nel cedolino finale. Per questo motivo il risultato del tool deve essere considerato una prima stima, da integrare con la verifica del contratto individuale, delle condizioni aziendali, del calendario lavorativo e della causale di recesso.

Dati di input

Seleziona un CCNL dall’elenco. La tabella preavvisi viene applicata automaticamente.
Se inserita, il tool stima data di inizio e fine preavviso in base alle regole del CCNL e al tipo di conteggio (calendario/lavorativi).
Se attivi “Santo Patrono”, indica la data (anno corrente). Il tool la esclude solo se il preavviso è in giorni lavorativi.
Nota: Il preavviso può essere escluso in caso di giusta causa (art. 2119 c.c.). Il tool applica le tabelle CCNL, ma non valuta automaticamente le cause di recesso.

Risultati

Preavviso a carico del DATORE (licenziamento)
Preavviso a carico del LAVORATORE (dimissioni)
Fascia di anzianità applicata

Dettaglio (tabella applicata)

CCNL Categoria Fascia anzianità Datore Lavoratore
Seleziona CCNL e categoria, poi premi “Calcola”.
Note CCNL
Seleziona un CCNL per vedere note su decorrenza e regole particolari.

FAQ sul preavviso (CCNL, dimissioni e licenziamento)

Risposte rapide ai dubbi più frequenti sul preavviso, sul conteggio in giorni di calendario o lavorativi e sull’indennità sostitutiva.

Il preavviso è il periodo minimo tra la comunicazione di recesso (dimissioni o licenziamento) e la cessazione effettiva del rapporto. Si applica nei recessi “ordinari” e può non essere dovuto in caso di giusta causa.

Dipende dal CCNL: alcuni prevedono la stessa durata per entrambe le parti, altri distinguono i termini a carico del datore (licenziamento) e quelli a carico del lavoratore (dimissioni). Il tool mostra entrambi i valori quando sono diversi.

Nei giorni di calendario si contano tutti i giorni consecutivi (inclusi sabati e domeniche). Nei giorni lavorativi si contano solo i giorni effettivamente lavorati (di norma lun–ven), con possibili esclusioni per festività. Il tool indica sempre l’unità di conteggio prevista dal CCNL selezionato.

Alcuni CCNL prevedono decorrenze “fisse” (ad esempio dal o dal 16° del mese), altri dal giorno successivo alla comunicazione. Se inserisci la data di comunicazione, il tool applica la regola indicata nelle note del CCNL e stima la data di fine preavviso.

In genere, la parte che non rispetta il preavviso può essere tenuta a corrispondere un’indennità sostitutiva (o subire una trattenuta), secondo le regole del CCNL e del rapporto di lavoro. La quantificazione richiede spesso un calcolo “da payroll”.

La disciplina può variare; molti contratti prevedono regole specifiche (ad esempio sospensione o non coincidenza con ferie/malattia). In caso di dubbi o situazioni particolari, è opportuno verificare il testo del CCNL applicato.

Possono esserci condizioni migliorative o pattuizioni specifiche (specialmente per figure apicali). Il calcolo del tool si basa sulle tabelle CCNL: per la verifica definitiva contano anche il contratto individuale e la prassi aziendale.

Se il CCNL prevede giorni lavorativi, il conteggio può escludere i giorni non lavorati e le festività. Nel tool puoi scegliere se escludere le festività nazionali e, opzionalmente, il Santo Patrono (inserendo la data). Per turni e calendari aziendali specifici il risultato può variare.